Olek la regina del crochet

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Una locomotiva hippie fa sosta, fino al 19 agosto, alla stazione di Lodz. È realizzata unendo quattro automobili e vestita all’uncinetto da Olek, la regina del crochet.
Come rendere il mondo meno triste? Ricoprendolo di filo colorato. È quello che fa Olek, forse la più prolifica e coraggiosa artista del crochet.

Olek è una polacca trapiantata a New York e, dopo essersi dedicata all’arredo urbano e aver ricoperto qualunque cosa – da monumenti a intere abitazioni – ora è passata ai mezzi di trasporto. Infatti, ha appena finito di vestire all’uncinetto un’intera locomotiva. Perché il suo motto è «La vita e l'arte sono inseparabili. E tutto ciò che entra nella mia vita sarà evidenziato con l'uncinetto».

Ma, come spiega il saggio, l’abito non fa il monaco: la locomotiva, in realtà, è stata realizzata mettendo in fila quattro automobili che, abbigliate con maestria, hanno assunto le sembianze di un trenino hippie.
 

Nuove sfide e nuovi progetti per ricolorare il grigiore quotidiano. Ha accettato l'invito del Consolato Generale della Repubblica di Polonia a New York per trasformare la "panchina di Jan Karski" per rivisitare la vita e la realizzazione del signor Karski! Ha "vestito" questo importante pezzo di arte pubblica in una nuova pelle, lavorando all'uncinetto, giorno dopo giorno sul posto.
Rivestire "all'uncinetto" è stato per valorizzare le azioni eroiche di questo grande polo che ha rischiato la propria vita e tra le altre cose, raccontare al mondo le atrocità della seconda guerra mondiale. Onorata di far parte di questo progetto su larga scala di Jan Karski, un uomo le cui azioni e dei risultati non dovrebbero mai essere dimenticati.